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Di Sanzo (PD): “Approvato emendamento che estende al 2029 la registrazione dei figli minori nati all’estero”

Redazione by Redazione
21 Febbraio 2026
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Di Sanzo (PD): “Approvato emendamento che estende al 2029 la registrazione dei figli minori nati all’estero”
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“Nella discussione in Commissione del “decreto milleproroghe” é stato approvato l’emendamento che ho presentato insieme ad altri parlamentari eletti all’estero del Partito Democratico (Porta, Ricciardi, Carè) per chiedere la proroga della registrazione dei figli minori”: lo dichiara Christian Di Sanzo, deputato eletto nella Ripartizione Nord e Centro America.

“La nuova legge sulla cittadinanza ha infatti provocato vari effetti negativi per i figli di italiani, uno di questi era costituito dal fatto che vi era tempo per registrare i minori nati da genitori italiani alla data in vigore della nuova legge, solo fino al 31 maggio 2026, altrimenti gli stessi avrebbero perso per sempre il diritto alla cittadinanza italiana. Circostanza questa che avrebbe portato a una grave ingiustizia.

La registrazione oggi implica il reperimento di svariati documenti, tra cui il certificato storico di cittadinanza, per il rilascio del quale molti Comuni stanno incontrando forti problemi. Alla difficoltà nel reperire i documenti richiesti, si aggiunge poi la mancanza cronica di appuntamenti presso i Consolati, già oberati dalle normali pratiche di rinnovo passaporti e rilascio visti, che comporta una situazione di grande ansia presso le nostre comunità italiane all’estero, costrette a una corsa contro il tempo per vedersi riconoscere un diritto importante come quello della cittadinanza dei figli.

Grazie all’emendamento del Partito Democratico, ci sarà tempo ora fino al 2029, una vittoria importante soprattutto per le nostre comunità in Canada e Stati Uniti, le più svantaggiate da questa scadenza. Dopo l’approvazione in Commissione, adesso manca solo l’approvazione finale della Camera e successivamente quella del Senato, che dovrebbero arrivare nelle prossime due settimane; dopodiché i Consolati potranno aggiornare i siti web con la nuova data di registrazione, il che potrà finalmente dare un po’ di respiro alle nostre comunità”.

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