“Qualcuno dubita che la Russia sia colpevole sempre e in tutto?”. Così l’Ambasciata di Mosca in Italia ha replicato al Ministro degli Esteri Antonio Tajani che ieri aveva denunciato una serie di cyberattacchi di matrice russa contro sedi diplomatiche e alberghi a Cortina. “Abbiamo evitato una serie di attacchi informatici alle strutture del Ministero degli Esteri partendo da Washington D.C. – aveva detto l’esponente dell’esecutivo – oltre ad alcuni siti dei Giochi olimpici invernali, tra cui gli hotel a Cortina d’Ampezzo… stiamo parlando di quote di origine russa”.
In un messaggio pubblicato sui propri canali socia, l’Ambasciata della Federazione Russa oggi ironizza sulle accuse rivolte a Mosca, chiedendosi se la Russia non venga ritenuta responsabile anche “dello scioglimento dei ghiacciai sulle Alpi italiane, del maltempo in Sicilia, delle malattie dei pini romani, del calo di pesci spada nelle acque nostrane del Mediterraneo, nonché delle zanzare italiane incattivite… – chiosando – come tireremmo avanti se la Russia non esistesse?”.
Alla replica dell’Ambasciata russa è arrivata la risposta della Farnesina. Fonti del Ministero degli Esteri riprese dalla stampa nazionale precisano che “sono stati gli hacker filorussi di Noname057(16) ad aver rivendicato e motivato l’attacco cyber ad Ambasciate italiane e alberghi delle Olimpiadi di Milano-Cortina”.

