Con dolore e sgomento la comunità dei siciliani all’estero segue le notizie e le immagini drammatiche della devastazione causata dal ciclone Harry, che nei giorni scorsi ha flagellato alcune zone della Calabria, della Sardegna e, in modo particolare, la costa orientale della Sicilia. Venti furiosi, mareggiate eccezionali e danni ingenti hanno colpito territori e comunità lasciando ben visibili scenari di profonda desolazione.
Località iconiche come Aci Trezza – con i suoi mitici Faraglioni travolti dalle onde – insieme ad Aci Castello, Catania, Santa Teresa di Riva, Taormina e molte altre realtà della Riviera dei Ciclopi e della fascia ionica, hanno riportato ferite gravissime: lungomari distrutti, abitazioni allagate, attività commerciali e turistiche compromesse, infrastrutture danneggiate. Il mare, da sempre fonte di vita e identità per la Sicilia, si è trasformato in una forza distruttiva che ha colpito il cuore di tutti i siciliani nel mondo.
“Il vostro dolore è il nostro”, afferma Vincenzo Arcobelli, rappresentante del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE) e Presidente Emerito della Confederazione Siciliani Nord America. “Noi siciliani nel mondo sentiamo forte il legame con la nostra terra ferita”.
Arcobelli, a nome proprio, dell’Associazione Siciliani in Texas e della Confederazione Siciliani Nord America, esprime “la più sincera vicinanza e solidarietà a tutte le famiglie, ai pescatori, agli operatori turistici e a ogni cittadino in difficoltà”.
“Non siete soli”, prosegue. “Sono già partite campagne di raccolta fondi negli Stati Uniti da destinare alle zone più colpite”.
Accanto alla solidarietà, Arcobelli richiama con forza la necessità di un intervento immediato da parte delle istituzioni: “Adesso il governo, le istituzioni e le autorità locali devono attivarsi in tempi rapidi per riportare alla normalità i luoghi colpiti e per essere pronti alla stagione estiva, fonte economica principale e fondamentale per il nostro territorio”.
Un appello accorato, quello di Arcobelli, che unisce idealmente i siciliani nel mondo alla loro terra d’origine in uno dei momenti più difficili degli ultimi anni.


