Rafforzare la collaborazione scientifica e accademica tra Italia e Francia, promuovere nuove opportunità di mobilità studentesca e guardare insieme al futuro dell’università europea. Sono questi alcuni dei temi al centro della visita al Politecnico di Anne-Marie Descôtes, Ambasciatrice di Francia in Italia, accolta in Ateneo per un incontro dedicato alle prospettive di cooperazione internazionale.
Ad accompagnare l’Ambasciatrice a Torino sono stati Marine Reuflet, Console generale aggiunta presso il Consolato generale di Francia a Milano, e Jocelyn Fiorina, addetto alla cooperazione scientifica e universitaria presso l’Ambasciata di Francia in Italia. La delegazione è stata accolta in Ateneo dal Vicerettore per l’Internazionalizzazione, Alberto Sapora, e dal Vicerettore per il Piano strategico, Filippo Molinari.

Nel corso dell’incontro, il Vicerettore Alberto Sapora ha illustrato i dati relativi alla presenza degli e delle studenti francesi in Ateneo, che rappresentano circa il 3% della popolazione studentesca internazionale, soffermandosi sulle principali collaborazioni tra il Politecnico e le istituzioni francesi nell’ambito dell’ingegneria.
Un approfondimento specifico è stato dedicato alla recente firma del nuovo accordo di doppio titolo per la laurea magistrale in Ingegneria Matematica con CentraleSupélec e alle borse di studio intitolate alla memoria di Samuel Coriat, istituite per supportare la mobilità degli studenti nell’ambito dell’accordo.
Il confronto ha affrontato anche il ruolo delle alleanze universitarie europee, con particolare riferimento a Unite!, l’alleanza di cui il Politecnico fa parte, e alle prospettive di sviluppo di un percorso di “european degree”. In questo contesto, è emersa l’importanza di rafforzare la visibilità delle università europee a livello internazionale e di sviluppare strategie comuni per promuovere il sistema universitario europeo nei Paesi terzi.
Immagine
Ampio spazio è stato dedicato alla strategia di internazionalizzazione del Politecnico, che coniuga il consolidamento delle relazioni accademiche internazionali con la valorizzazione del ruolo dell’Ateneo quale università pubblica fortemente radicata nel territorio. Tra le aree geografiche prioritarie figurano l’Africa, attraverso progetti di cooperazione allo sviluppo (capacity building), e l’America Latina. In quest’ultima direzione si inserisce la missione dello scorso settembre in Brasile, finalizzata all’apertura di un hub del Politecnico a San Paolo, in collaborazione con l’Instituto de Pesquisas Tecnológicas (IPT).
Tra le questioni affrontate anche la disponibilità di spazi all’interno dei campus universitari e l’accesso agli alloggi per gli studenti, temi che rappresentano una sfida condivisa a livello nazionale e incidono direttamente sulla capacità degli atenei di attrarre talenti internazionali. A questo proposito, il Vicerettore Filippo Molinari ha illustrato le iniziative del Politecnico per lo sviluppo e la valorizzazione degli spazi universitari. Il tema si inserisce nel più ampio processo di pianificazione strategica degli spazi dell’Ateneo, che trova nel Masterplan uno dei principali strumenti di sviluppo.
Un ulteriore tema di rilievo ha riguardato l’attrattività delle discipline STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica), fondamentali per la formazione delle competenze necessarie ad affrontare le grandi sfide contemporanee. Nel corso dell’incontro, l’Ambasciatrice ha manifestato la disponibilità dell’Ambasciata di Francia a collaborare e a sostenere iniziative volte a rafforzare le sinergie tra Italia e Francia.
L’incontro conferma il valore del dialogo tra il Politecnico e le istituzioni francesi e l’importanza di consolidare una collaborazione strategica capace di promuovere la mobilità, valorizzare le eccellenze accademiche e sviluppare nuove opportunità di formazione e ricerca in una prospettiva sempre più europea e internazionale.

