Nel nono anniversario dell’assassinio della giornalista investigativa maltese Daphne Caruana Galizia, le missioni diplomatiche accreditate a Malta aderenti alla Media Freedom Coalition hanno ribadito il loro sostegno alla libertà di stampa, alla sicurezza dei giornalisti e al rafforzamento dello Stato di diritto, ricordando il coraggio della giornalista e il suo costante impegno per la trasparenza e la responsabilità pubblica, in una commemorazione che si è tenuta il 16 ottobre a Bidnija.
Nell’occasione, le missioni diplomatiche hanno sottolineato la necessità di proseguire nel percorso di attuazione delle raccomandazioni formulate dall’Inchiesta Pubblica sull’omicidio di Caruana Galizia, affinché i giornalisti a Malta possano svolgere il proprio lavoro in condizioni di piena libertà e sicurezza, sostenuti da adeguate garanzie istituzionali.

L’obiettivo, è stato sottolineato, è trasformare la tragica vicenda di Daphne Caruana Galizia in un’occasione per consolidare le istituzioni democratiche e promuovere un progresso duraturo.
Le missioni diplomatiche hanno inoltre espresso la propria vicinanza alla famiglia della giornalista, ai professionisti dell’informazione maltesi e a quanti continuano a impegnarsi nella difesa dei valori democratici fondamentali.
Alle commemorazioni ha preso parte anche l’Italia. A Bidnija, località strettamente legata alla memoria della giornalista, era presente anche l’Ambasciatore d’Italia Valentina Setta.
“Verità, giustizia e responsabilità sono pilastri fondamentali di ogni democrazia”, si legge in una nota dell’Ambasciata.
A nove anni dall’attentato che sconvolse Malta e l’intera Europa, il ricordo di Daphne Caruana Galizia continua così a rappresentare non soltanto un doveroso esercizio di memoria, ma anche un richiamo concreto alla necessità di difendere il giornalismo indipendente, garantire la sicurezza di chi svolge attività di informazione e preservare i principi democratici su cui si fondano le società aperte.

