L’Ambasciatore d’Italia in Polonia, Luca Franchetti Pardo, ha partecipato venerdì, insieme all’Addetto per la Difesa, Col. Sandro Iervolino, alla solenne cerimonia di tumulazione del Caduto Biagio Avolio presso il Cimitero Militare Italiano di Bielany, a Varsavia, alla presenza di due suoi nipoti.
La cerimonia, scandita da un momento di preghiera, dalla benedizione delle spoglie mortali e dalla lettura della Preghiera del Soldato, ha reso omaggio alla memoria del militare caduto durante la Seconda guerra mondiale e al sacrificio di quanti hanno perso la vita al servizio della Patria.
In un clima di profondo raccoglimento e commozione, il feretro è stato accompagnato al luogo della sepoltura. Al termine del rito, l’Ambasciatore ha consegnato ai familiari il Tricolore che aveva avvolto la bara, in un gesto solenne e carico di significato, testimonianza del legame che unisce l’Italia ai propri Caduti e ne custodisce la memoria.
Nato a Napoli il 2 aprile 1919, il sergente Biagio Avolio prestava servizio nella II Compagnia del 156° Battaglione Mitraglieri della Divisione «Vicenza». Caduto il 4 ottobre 1942 all’età di 23 anni, i suoi resti sono stati rinvenuti e identificati in Polonia dopo lunghe ricerche condotte dalla famiglia in stretto raccordo con le Autorità italiane. Un lavoro che ha reso possibile la tumulazione presso il Cimitero Militare Italiano di Bielany, offrendo finalmente, come sottolineato dall’Ambasciatore rivolgendosi ai familiari, “a voi un luogo in cui onorarne la memoria e a vostro zio Biagio una sepoltura in terra italiana assieme a tanti suoi commilitoni“.
Nel suo intervento, l’Ambasciatore Franchetti Pardo ha quindi ribadito che “prosegue l’impegno dell’Ambasciata d’Italia e delle nostre Istituzioni nella ricerca di tutti i Caduti ancora dispersi in Polonia“, confermando la volontà di mantenere vivo il ricordo di quanti hanno sacrificato la propria vita per il Paese.

