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Dichiarazione comune adottata dai 17 Leader “Amici della Coesione”

Redazione by Redazione
16 Ottobre 2026
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Dichiarazione comune adottata dai 17 Leader “Amici della Coesione”
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Di seguito il testo tradotto della Dichiarazione comune adottata dai 17 Leader “Amici della coesione” all’esito dell’incontro di coordinamento organizzato da Italia e Romania in vista del negoziato sul prossimo Bilancio Ue.

***

Poiché i negoziati sul prossimo QFP (Quadro Finanziario Pluriennale) stanno entrando in una fase decisiva, restiamo uniti nel chiedere un bilancio dell’UE ambizioso, equo ed equilibrato, capace di affrontare le nuove sfide salvaguardando al contempo le politiche fondamentali dell’Unione sancite dai Trattati.

  1. Preservare la capacità del bilancio dell’UE di produrre risultati. Dopo due riduzioni consecutive, la dimensione del bilancio proposto si è ridotta all’1,02% del Reddito Nazionale Lordo (RNL) dell’UE, escludendo i rimborsi del NextGenerationEU (NGEU). Riteniamo che l’accordo finale debba garantire che il bilancio dell’UE sia in grado di rispondere sia alle priorità esistenti sia a quelle emergenti, mantenendo al contempo le politiche chiave.
  2. Proteggere le dotazioni finanziarie dei Piani Nazionali e Regionali di Partenariato (NRPP), inclusi Coesione e Agricoltura, sia sotto il profilo delle risorse che dell’attuazione. Risorse adeguate devono essere accompagnate da norme che tutelino gli obiettivi specifici di tali politiche e consentano agli Stati membri e alle regioni di utilizzare efficacemente i fondi disponibili.
  3. Un sistema di entrate più equo, non regressivo e maggiormente bilanciato. Siamo pronti a impegnarci in modo costruttivo sul versante delle entrate, comprese nuove risorse proprie. Tuttavia, i parametri sia delle risorse esistenti sia di quelle nuove devono garantire una ripartizione equa ed equilibrata dell’onere finanziario tra gli Stati membri e contrastare eventuali effetti regressivi dell’intero sistema delle entrate.
  4. Nessun meccanismo di rebate (sconto contributivo). Le correzioni basate sul Reddito Nazionale Lordo a favore di singoli Paesi non trovano posto in un bilancio europeo moderno ed equo.

Ci siamo impegnati a rimanere uniti attorno a questi quattro principi per tutta la durata dei negoziati e a lavorare insieme affinché le nostre priorità comuni siano adeguatamente riflesse nell’accordo finale.

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