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Cooperazione, Sicurezza Europea e allargamento UE: il ruolo dell’InCE e il percorso dell’Ucraina

Redazione by Redazione
6 Ottobre 2026
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Cooperazione, Sicurezza Europea e allargamento UE: il ruolo dell’InCE e il percorso dell’Ucraina
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Il contributo dei formati di cooperazione regionale alla sicurezza dell’Europa, dalla prospettiva della Presidenza romena dell’Iniziativa Centro-Europea, e l’allargamento dell’Unione Europea, con particolare attenzione al percorso di adesione dell’Ucraina, sono stati i principali temi della conferenza organizzata ieri, 5 ottobre 2026, dall’Ambasciata di Romania in Italia insieme all’Ambasciata d’Ucraina in Italia e all’Istituto Luigi Sturzo.

All’evento ha partecipato, con un intervento speciale, il viceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale d’Italia, Edmondo Cirielli, affiancato dal contributo della signora Zsuzsanna Király, segretaria generale aggiunta dell’Iniziativa Centro-Europea (InCE).

In apertura dei lavori sono intervenuti l’Ambasciatrice di Romania, Gabriela Dancău, e l’Ambasciatore d’Ucraina, Ihor Brusylo, mentre il presidente dell’Istituto Luigi Sturzo, Nicola Antonetti, ha trasmesso un messaggio.

Erano presenti rappresentanti delle istituzioni italiane, del corpo diplomatico accreditato a Roma, nonché del mondo accademico della capitale.

Attraverso il suo intervento, l’Ambasciatrice Dancău ha ricordato l’impegno della Presidenza romena dell’InCE nel perseguimento degli obiettivi dell’organizzazione, con particolare attenzione al sostegno al percorso di adesione degli Stati candidati che fanno parte dell’Iniziativa: Ucraina, Repubblica di Moldova e Paesi dei Balcani occidentali, sulla base di un processo fondato sul merito individuale. Ha sottolineato, al contempo, che il sostegno all’Ucraina è rilevante per la sicurezza dell’intero continente europeo, poiché gli effetti dell’aggressione in atto non si limitano ai confini di questo Stato che si difende. Ha ribadito la posizione di principio della Romania a favore di una pace giusta e duratura, conforme al diritto internazionale.

Alla luce dei recenti dibattiti organizzati o co-organizzati dalla Romania a New York, nell’ambito della Settimana di alto livello della 81ª sessione dell’Assemblea Generale dell’ONU, ha richiamato l’importanza strategica del Mar Nero, ponte tra Europa, Asia e Medio Oriente, che sta diventando un’area vitale per mettere alla prova la resilienza delle “nostre” società e per contrastare le minacce ibride. In concreto, ha menzionato l’importanza dello sviluppo della connettività nel suo complesso e delle capacità di sfruttamento delle risorse energetiche, nonché il contributo della Romania alla sicurezza alimentare, regionale e globale, attraverso il transito dei cereali verso i Paesi del mondo che hanno bisogno di questa risorsa vitale, in Medio Oriente o in Africa. L’Ambasciatrice di Romania ha inoltre ringraziato l’Italia per il concreto impegno a favore della sicurezza del fianco orientale della NATO, attraverso la presenza di velivoli e personale militare italiani nelle missioni dell’Alleanza che proteggono lo spazio aereo della Romania e l’Alleanza nel suo insieme.

Nel primo panel della conferenza, dedicato al processo di riforma e alle sue sfide, è stato sottolineato il notevole impegno dell’Ucraina nel suo percorso europeo, sullo sfondo della guerra di aggressione illegale, non provocata e ingiustificata condotta contro di essa dalla Federazione Russa. Nel corso della sessione sono intervenuti Loredana Teodorescu, responsabile per gli Affari europei e internazionali dell’Istituto Luigi Sturzo (moderatrice), Dan Iancu, direttore generale del Dipartimento per le Relazioni con il Vicinato Orientale del Ministero degli Affari Esteri della Romania, Andrii Nadzhos, direttore del Dipartimento Europa del Ministero degli Affari Esteri dell’Ucraina, e Yaroslava Romanova, capo dell’Ufficio per la Ricostruzione dell’Ucraina del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale d’Italia.

Il ruolo e il contributo rilevante dell’InCE nella promozione della connettività e della diversificazione energetica nel contesto della ricostruzione dell’Ucraina sono stati discussi nel secondo panel della conferenza. Sono intervenuti Giorgio Rutelli, vicecaporedattore di Adnkronos (moderatore), Artem Rybchenko, viceministro della Ricostruzione, delle Infrastrutture e dei Trasporti dell’Ucraina, insieme a Laurențiu Pachiu, senior associate expert di New Strategy Center, e Pier Francesco Zazo, già ambasciatore d’Italia in Ucraina.

Il panel conclusivo della conferenza ha passato in rassegna le modalità per rafforzare la sicurezza informatica dell’Europa e sviluppare la resilienza delle società, sulla base degli interventi di Federico Castiglioni, research fellow dell’Istituto Affari Internazionali di Roma (moderatore), Alina Urs, cybersecurity manager presso il Direttorato Nazionale per la Sicurezza Cibernetica della Romania, Giovanni Odone, vicecapo dell’Ufficio per la Diplomazia Cibernetica del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Giovanni Faleg, vicedirettore del Dipartimento Relazioni Internazionali dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale d’Italia, e Vasyl Ananiev, direttore del Dipartimento per la Protezione delle Infrastrutture Civili del Servizio statale ucraino per le comunicazioni speciali e la protezione delle informazioni.

Le discussioni hanno evidenziato l’importanza della cooperazione regionale e la rilevanza dell’InCE per rafforzare le capacità istituzionali degli Stati partecipanti, per preparare il processo di adesione e creare ponti tra gli Stati membri dell’UE e gli Stati candidati, consolidando il fondamento dei valori comuni e facilitando la cooperazione a livello politico, economico e della connettività.

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