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“La terza via? Il Piano Mattei nella crisi degli aiuti”, Policy Paper a cura dell’ISPI

Redazione by Redazione
4 Ottobre 2026
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“La terza via? Il Piano Mattei nella crisi degli aiuti”, Policy Paper a cura dell’ISPI
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Il calo degli aiuti allo sviluppo sta accelerando una trasformazione profonda dei rapporti tra l’Africa e i suoi partner internazionali. In un contesto segnato dalla diminuzione delle risorse destinate alla cooperazione tradizionale, cresce infatti il peso degli investimenti e degli scambi commerciali, mentre si afferma una nuova concezione delle relazioni tra Paesi donatori e Paesi africani, sempre più orientata alla ricerca di interessi reciproci e a una logica di partenariato.

È da queste premesse che prende le mosse il Policy Paper di Giovanni Carbone e Lucia Ragazzi, dedicato al tema del Piano Mattei e alla crisi del sistema degli aiuti. Lo studio analizza una fase di cambiamento strutturale della cooperazione internazionale, evidenziando come il record negativo registrato nel 2025, con una contrazione del 23,1% dell’Aiuto Pubblico allo Sviluppo (ODA), coincida con la crescente centralità degli investimenti produttivi, finanziari e imprenditoriali come strumenti di sviluppo.

In questo quadro, il Piano Mattei propone un approccio italiano che punta a integrare la cooperazione allo sviluppo con la mobilitazione del settore privato e con il rafforzamento delle relazioni economiche. Secondo gli autori, il modello può rappresentare una possibile risposta alla crisi del sistema tradizionale degli aiuti, purché riesca a orientare investimenti e commercio verso una crescita inclusiva e la creazione di valore nei Paesi partner, evitando al contempo nuove forme di dipendenza economica e preservando il ruolo della cooperazione pubblica nei contesti e nei settori meno attrattivi per il mercato.

L’analisi si sviluppa lungo diverse direttrici. Da un lato vengono esaminate le ragioni della contrazione degli aiuti e le scelte compiute dai principali donatori internazionali; dall’altro si riflette sul dibattito relativo al futuro della cooperazione e sul nuovo ruolo assunto dagli investimenti nei processi di sviluppo. Ampio spazio è dedicato anche alle relazioni tra l’Unione europea, l’Africa e il Sud globale in una fase segnata dalla crisi degli aiuti, così come alla prospettiva italiana incarnata dal Piano Mattei.

Guardando al futuro, il Policy Paper invita a esplorare possibili scenari e a trarre insegnamenti dalle esperienze del passato. Particolare attenzione viene riservata al punto di vista africano, che interpreta la progressiva riduzione dell’ODA sia come una fonte di criticità sia come un’opportunità per ripensare i modelli di crescita e le relazioni internazionali. In questo contesto, il Piano Mattei viene presentato come una possibile “terza via”, capace di coniugare cooperazione, investimenti e interessi condivisi all’interno di partenariati più equilibrati e sostenibili. Lo studio affronta inoltre il ruolo delle banche multilaterali di sviluppo nel sostenere il continente africano di fronte alla riduzione delle risorse destinate agli aiuti.

La sfida centrale individuata da Carbone e Ragazzi consiste nel trovare un equilibrio tra la necessità di promuovere investimenti e scambi commerciali e quella di mantenere una solida cooperazione pubblica, indispensabile in molti contesti di fragilità. Solo attraverso questo bilanciamento sarà possibile costruire relazioni con i Paesi africani realmente orientate al perseguimento di interessi reciproci e a uno sviluppo condiviso.

Il Policy Paper sarà presentato martedì 6 ottobre, alle ore 18, a Palazzo Grazioli, a Roma, nel corso della tavola rotonda dal titolo “Il Piano Mattei e la crisi degli aiuti: come si trasformano i rapporti con l’Africa?”, appuntamento dedicato ad approfondire uno dei temi più rilevanti del dibattito attuale sulla cooperazione internazionale e sul futuro delle relazioni euro-africane.

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