Giovedì scorso la Camera dei deputati ha ospitato una serata dedicata alla “Giornata dei Difensori e delle Difenditrici dell’Ucraina“, promossa congiuntamente dall’Ambasciata d’Ucraina in Italia, dalla Camera dei Deputati e dal Teatro dell’Opera di Roma. L’iniziativa ha rappresentato un momento di riflessione, commemorazione e dialogo culturale, riaffermando la vicinanza dell’Italia al popolo ucraino.
L’evento si è aperto con un minuto di silenzio in memoria dei difensori ucraini caduti e delle vittime civili dell’aggressione russa. Particolarmente toccante è stato il ricordo degli esponenti della cultura ucraina che hanno perso la vita durante il conflitto, attraverso la lettura di testi poetici di Viktoriia Amelina e Maksym Kryvtsov da parte di parlamentari italiani.
La componente musicale ha visto protagonista la pianista ucraina Zenovia-Anna Danchak insieme agli artisti del programma per giovani talenti “Fabbrica” del Teatro dell’Opera di Roma. Le esibizioni hanno offerto al pubblico un viaggio nella tradizione musicale ucraina, valorizzando il lavoro dei compositori del Paese e mettendo in luce la ricchezza del suo patrimonio culturale. Un contributo alla realizzazione del programma è stato fornito anche dall’Ukrainian Institute.

Nel corso della serata sono stati rivolti ringraziamenti alla Camera dei deputati, al Vicepresidente Giorgio Mulè e al Presidente della VII Commissione Federico Mollicone per il sostegno all’iniziativa, così come agli artisti e a tutti i soggetti coinvolti nell’organizzazione dell’evento.
Nel suo intervento, l’Ambasciatore d’Ucraina in Italia, Ihor Brusylo, ha sottolineato come il sostegno all’Ucraina rappresenti un contributo alla difesa dei principi di libertà e sicurezza dell’intera Europa. Il diplomatico ha inoltre richiamato l’attenzione sulla situazione di Oleshky, nella regione di Kherson, città attualmente sotto occupazione russa e profondamente legata alla storia culturale ucraina. Il diplomatico ha ricordato, tra gli altri, il drammaturgo Mykola Kulish e l’artista naïf Polina Raiko, la cui casa-museo è stata gravemente danneggiata dalle conseguenze della distruzione della diga di Kakhovka.
“È un doloroso esempio di come la guerra russa non distrugga soltanto vite umane e città. Essa colpisce anche la memoria culturale, il patrimonio e l’identità di un intero popolo“, ha affermato l’Ambasciatore.
La serata si è conclusa con un rinnovato messaggio di gratitudine all’Italia e agli italiani per il sostegno e la solidarietà dimostrati nei confronti dell’Ucraina, in un contesto che ha saputo unire memoria, cultura e cooperazione internazionale.


