L’Ambasciatore d’Ucraina in Italia, Ihor Brusylo, insieme alla consorte, ha incontrato a Roma i rappresentanti dell’Associazione delle organizzazioni civiche “ADAMANT” e i familiari dei militari ucraini fatti prigionieri e delle persone scomparse in circostanze particolari a seguito del conflitto in corso.
L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto sulle iniziative da intraprendere per mantenere alta l’attenzione della comunità internazionale sulla sorte dei prigionieri di guerra ucraini, degli ostaggi civili e delle persone disperse. Al centro del dialogo la necessità di rafforzare la cooperazione tra istituzioni e società civile per individuare strumenti concreti che consentano di accertare il destino e il luogo di detenzione o di permanenza delle persone coinvolte.
Particolare attenzione è stata dedicata alla tutela dei diritti dei prigionieri di guerra ucraini, dei militari e dei civili detenuti e condannati illegalmente dalla Russia, nonché alle iniziative volte a favorirne il più rapido ritorno in patria.

Nel quadro della visita a Roma della delegazione di “ADAMANT”, l’Ambasciata d’Ucraina ha inoltre facilitato una serie di incontri di lavoro con rappresentanti di diverse missioni diplomatiche straniere accreditate in Italia, tra cui quelle di Canada e Irlanda, allo scopo di ampliare il sostegno internazionale alle attività di ricerca e assistenza.
Nel corso delle riunioni sono stati consegnati appelli ufficiali delle organizzazioni civiche ucraine insieme agli elenchi dei cittadini ucraini la cui sorte e il cui luogo di permanenza restano ancora da accertare. L’obiettivo è quello di coinvolgere un numero sempre maggiore di partner internazionali nelle attività di ricerca e nelle iniziative umanitarie volte a favorire il ricongiungimento con le loro famiglie.
L’Ambasciata d’Ucraina in Italia ha ribadito il proprio impegno a proseguire la collaborazione con le organizzazioni della società civile e con i familiari delle vittime del conflitto, contribuendo a rafforzare gli sforzi internazionali per ottenere il ritorno di tutti i prigionieri militari e civili ucraini e garantire loro il ricongiungimento con i propri cari.
