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Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni incontra a Oslo il Primo Ministro Jonas Gahr Støre

Redazione by Redazione
17 Settembre 2026
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Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni incontra a Oslo il Primo Ministro Jonas Gahr Støre
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Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto un incontro bilaterale a Oslo con il Primo Ministro Jonas Gahr Støre. Al termine si è svolta la conferenza stampa congiunta.

Di seguito il testo del discorso del Premier italiano:

“Buonasera a tutti, grazie. Grazie di essere qui. Permettetemi prima di tutto di rinnovare il cordoglio, la vicinanza dell’Italia alla Famiglia reale, a tutti i norvegesi, per la scomparsa di Re Harald, che per oltre 30 anni ha rappresentato questa Nazione con grande autorevolezza, accompagnando il suo popolo nei momenti più difficili. È tra l’altro un sovrano, lo ricordavo al Primo Ministro, che gli italiani hanno avuto l’onore di accogliere anche pochi mesi fa alle Olimpiadi di Milano-Cortina, e rivolgo ovviamente al Re Haakon i miei migliori auguri per il suo regno.

Sono contenta di essere qui oggi a Oslo e di poter ricambiare la visita che il Primo Ministro ha fatto lo scorso anno, continuare il nostro lavoro.

Sono quasi 15 anni che un primo ministro italiano non fa una visita ufficiale qui a Oslo, però la nostra non è una scelta protocollare. Quella che facciamo oggi è la scelta di dare continuità a un lavoro che abbiamo già iniziato da diverso tempo: allargare la nostra cooperazione.

Italia e Norvegia sono due Nazioni che cooperano in maniera molto forte, per noi la Norvegia è un partner di primo piano in Europa, lo è certamente per il ruolo che ha nella diversificazione degli approvvigionamenti energetici italiani, nostro quarto fornitore di gas. Ma lo è soprattutto per le enormi potenzialità che, dal nostro punto di vista, questo partenariato può esprimere, anche in altri domini. E quindi vogliamo lavorare, stiamo lavorando per estendere la nostra collaborazione ad altri settori nei quali possiamo mettere a sistema competenze, tecnologie, investimenti reciproci, creando nuove opportunità per le nostre imprese, per le nostre economie.

E questa è la direzione nella quale vogliamo lavorare insieme, dalle tecnologie avanzate alle infrastrutture strategiche che accompagnano la trasformazione dei nostri sistemi energetici, fino al tema delle materie prime critiche che è particolarmente strategico in questo tempo, dove le risorse di cui dispone la Norvegia – penso al giacimento di Fen – aprono grandi opportunità. Noi vogliamo, ne abbiamo discusso molte volte, costruire filiere più corte, più sicure, più resilienti agli shock esterni, creare anche così la nostra autonomia strategica e occasioni di crescita per i nostri popoli.

Vale lo stesso per l’industria della difesa: noi facciamo parte della stessa famiglia atlantica, condividiamo le stesse priorità. Dobbiamo saper rafforzare le nostre capacità industriali, dobbiamo sviluppare sistemi competitivi e complementari, dobbiamo costruire filiere che sostengano nel tempo le nostre esigenze di sicurezza allargata.

Anche qui le opportunità per un partenariato di eccellenza tra Roma e Oslo sono moltissime. Lo stesso vale per la cantieristica, dove la nostra collaborazione è molto solida, è già una realtà. Vale per la dimensione sottomarina, ambito in cui possiamo aprire un nuovo capitolo, vale per lo spazio di cui pure abbiamo parlato, dove vogliamo accelerare. Crediamo che questi domini possano rappresentare una parte importante della nostra collaborazione, sono domini nei quali le nostre Nazioni hanno entrambe delle competenze molto solide e anche complementari.

Abbiamo discusso di questo, ma anche molto dello scenario nel quale ci muoviamo, di geopolitica, partendo da una collaborazione che potrebbe sembrare particolare e non lo è, che è la nostra collaborazione in Africa come nell’Artico. L’Italia è una Nazione mediterranea e ha una propria strategia sull’Artico, che è stata varata all’inizio di quest’anno. La Norvegia è una Nazione del Nord che investe in Africa, che guarda con attenzione ai Paesi africani. Vuol dire che siamo due Nazioni che entrambe riescono a vedere la scacchiera nella sua interezza, che è quello che io considero particolarmente importante in una stagione come questa, nella quale le minacce così come le opportunità, arrivano da ogni lato e da ogni angolo. Noi non dobbiamo fare l’errore di focalizzarci solo su un fronte solo su un confine. Noi dobbiamo capire che cosa sta accadendo a 360 gradi intorno a noi. E questo Italia e Norvegia lo fanno.

Abbiamo, come ricordava il Primo Ministro, avuto uno scambio di idee sulle principali crisi internazionali, la guerra in Ucraina, dove Italia e Norvegia lavorano e continueranno a lavorare per rafforzare la resilienza del popolo ucraino, chiaramente sostenendo una prospettiva negoziale, per una pace che deve essere giusta e duratura, fino a quando questo ovviamente sarà necessario.

Poi la crisi in Iran, le ripercussioni su Hormuz, sul Mar Rosso, che sappiamo essere snodi fondamentali per la sicurezza, con tutte le conseguenze che questo comporta anche per la resilienza delle nostre economie, per il nostro approvvigionamento energetico.

Abbiamo parlato di molti temi e di molti altri temi parleremo anche nel proseguo di questa giornata. Ringrazio il Primo Ministro Støre per aver immaginato di chiudere questa visita con una cena nella quale rappresentanti di alcune delle nostre principali imprese si confronteranno con noi sulle materie strategiche che abbiamo elencato durante questo punto stampa.

Credo che sia molto importante il contributo che anche queste aziende, questi amministratori delegati, possono portare nel nostro dibattito perché i nostri tessuti produttivi già collaborano in settori che sono strategici. Significa che c’è un potenziale, probabilmente per parte inespresso, che dobbiamo saper esplorare.

E poi diciamoci anche che italiani e norvegesi sono eredi di una grande storia comune che sono molto orgogliosa di ricordare oggi. Quest’anno, vale la pena ricordarlo, ricorre il centenario della missione del dirigibile “Norge” e quindi parliamo di Nobile, di Amundsen. Quella spedizione non fu solamente una straordinaria impresa di esplorazione, fu la prima missione di successo al Polo Nord con un dirigibile, un esempio di assoluta avanguardia per l’epoca, di cooperazione scientifica tra le nostre Nazioni.

Quindi lo abbiamo fatto in passato, vogliamo farlo sempre meglio e sempre di più e quindi grazie davvero Primo Ministro, per il lavoro che abbiamo fatto insieme finora, per questa capacità di guardare a 360 gradi con un approccio strategico a quello che accade, ma soprattutto per il lavoro che faremo di qui in avanti”.

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