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Festa Nazionale del Messico, Roma si accende per “El Grito”: l’Ambasciata diventa la Casa della Comunità

Redazione by Redazione
16 Settembre 2026
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Festa Nazionale del Messico, Roma si accende per “El Grito”: l’Ambasciata diventa la Casa della Comunità
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Roma ha parlato messicano per una sera. Tra i colori della tradizione, i costumi folkloristici, la musica di Veracruz, i profumi della gastronomia nazionale e una nutrita partecipazione della comunità messicana e del Corpo diplomatico accreditato presso la Repubblica Italiana, l’Ambasciata del Messico ha celebrato il 216° anniversario dell’Inizio della Guerra d’Indipendenza con la tradizionale cerimonia di El Grito, uno dei momenti più identitari e sentiti della storia del Paese.

A guidare le celebrazioni è stato l’Ambasciatore Genaro Lozano, che davanti a un folto pubblico ha rilanciato un concetto più volte scandito nel corso del suo intervento: l’Ambasciata come “casa del popolo messicano in Italia”. Un messaggio accolto con evidente apprezzamento dalla comunità, protagonista di una serata che ha saputo coniugare il significato istituzionale della ricorrenza con il calore di una grande festa popolare.

Nel suo discorso, il diplomatico ha ricordato l’impegno profuso per avvicinare l’istituzione ai cittadini messicani residenti in Italia, Albania, Malta e San Marino, sottolineando di aver visitato gran parte del territorio italiano per incontrare personalmente le comunità locali. “Questa è la casa del popolo del Messico in Italia“, ha ribadito più volte, definendo la diaspora come “il ponte più importante tra i due Paesi“.

Tra i passaggi più significativi della serata anche la consegna del prestigioso riconoscimento Ohtli all’associazione Telefono Rosa, il massimo onore conferito dal Governo messicano a chi contribuisce ad aprire nuove strade e opportunità per le comunità messicane nel mondo. Un riconoscimento che assume un forte valore simbolico nel quadro della politica estera femminista promossa dalla Presidente Claudia Sheinbaum Pardo. Grazie al protocollo d’intesa tra l’Ambasciata e Telefono Rosa, viene infatti garantita assistenza, nonché ascolto e protezione alle cittadine messicane presenti in Italia.

Lozano ha inoltre rivolto un messaggio di forte respiro europeo, auspicando che l’Italia possa essere il primo Paese dell’Unione a ratificare il nuovo Accordo Globale tra Messico e UE, considerato uno strumento strategico per rafforzare commercio, investimenti e fiducia reciproca. Nel suo intervento ha ricordato il ruolo del Messico come partner affidabile e protagonista dell’economia internazionale, invitando a una collaborazione sempre più intensa tra le due sponde dell’Atlantico.

Particolarmente applaudito anche il passaggio dedicato alla storia della giovane messicana salvata in Italia grazie a un trapianto cardiaco effettuato all’Ospedale Molinette di Torino. Un racconto che l’Ambasciatore ha utilizzato come esempio concreto della profondità dei legami umani tra i due Paesi e del lavoro svolto dalla rete consolare e diplomatica messicana sul territorio.

Il cuore della serata è stato poi l’incontro tra cultura e identità. I ritmi di Veracruz hanno animato il giardino dell’Ambasciata grazie alla presenza del gruppo Nematatlín, “I cantori”, diretto dal maestro Salvador Peña Cadeza. Il son jarocho, espressione musicale che intreccia influenze messicane, africane e mediterranee, ha accompagnato danze, esibizioni folkloristiche e momenti di convivialità molto apprezzati dagli ospiti.

Tra degustazioni di specialità tradizionali, mezcal e tequila, gadget commemorativi, fotografie ricordo e selfie davanti ai colori della bandiera messicana, il ricevimento si è trasformato in una vera immersione nell’anima del Messico. Un’atmosfera autentica e festosa che ha coinvolto diplomatici, rappresentanti istituzionali, membri della comunità e amici del Paese latinoamericano.

E quando è risuonato il tradizionale Grito, Roma si è idealmente collegata allo Zócalo di Città del Messico. Un momento dal forte valore simbolico che ha ricordato non soltanto la conquista dell’indipendenza, ma anche il significato contemporaneo di una nazione che continua a promuovere cultura, dialogo e apertura internazionale attraverso la propria diplomazia.

Una celebrazione riuscita, partecipata e fortemente identitaria, nella quale l’Ambasciata del Messico ha saputo trasformarsi in un autentico punto d’incontro tra istituzioni e comunità. Merito soprattutto della visione dell’Ambasciatore Genaro Lozano, che nel suo primo anno di missione ha impresso un forte dinamismo all’azione diplomatica messicana in Italia, coniugando attenzione alla propria comunità, promozione culturale e rafforzamento delle relazioni bilaterali. Una diplomazia vicina alle persone, capace di fare dell’Ambasciata non solo un luogo di rappresentanza, ma una vera e propria “casa del popolo messicano”, come lo stesso ambasciatore ama ripetere e ha voluto ribadire più volte nel corso della serata.

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