Si è spenta a Roma all’età di 78 anni Emma Bonino, storica esponente radicale, già Ministra degli Esteri, Commissaria europea e protagonista di alcune delle più significative battaglie civili dell’Italia repubblicana. La notizia della sua scomparsa sta suscitando in queste ore un vasto cordoglio nel mondo politico italiano ed europeo.
Figura riconosciuta ben oltre gli schieramenti politici, Emma Bonino ha legato il proprio nome alla difesa dei diritti civili, dell’integrazione europea e della tutela dei diritti umani. Nel corso della sua lunga carriera istituzionale ha ricoperto numerosi incarichi di rilievo, tra cui quello di Ministra degli Esteri nel governo guidato da Enrico Letta.
Alla guida della Farnesina, tra il 2013 e il 2014, Bonino contribuì a rafforzare il profilo internazionale dell’Italia in una fase particolarmente complessa sul piano geopolitico. Il suo impegno si concentrò sul dialogo multilaterale, sul sostegno al processo di integrazione europea e sull’attenzione alle crisi umanitarie e ai diritti fondamentali. La sua esperienza internazionale affondava le radici anche nel precedente incarico di Commissaria europea, durante il quale si era distinta nelle iniziative a favore degli aiuti umanitari, della giustizia internazionale e della lotta contro le mutilazioni genitali femminili.
Dalle campagne per il divorzio fino all’impegno contro la pena di morte e per la Corte Penale Internazionale, Emma Bonino ha rappresentato per decenni una delle voci più autorevoli e riconoscibili della vita pubblica italiana.

