La Farnesina, tramite l’Ambasciata italiana al Cairo e il Console onorario a Sharm El Sheik, ha seguito sin dal giorno dell’incidente il caso del minore Y. M., ricoverato in condizioni critiche in terapia intensiva presso l’Ospedale internazionale Piramide di Sharm El Sheikh a seguito di arresto cardiaco per annegamento in piscina il 3 agosto scorso.
Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha seguito da vicino la vicenda in contatto con l’Ambasciata e con il Presidente della regione Piemonte Alberto Cirio. La ASL di Torino 4 ha infatti offerto la disponibilità dell’Ospedale Regina Margherita a prendere in carico il bambino.
L’Ambasciata continua a facilitare il raccordo tra l’Ospedale Piramide di Sharm, l’Ospedale Regina Margherita di Torino e la Fondazione identificata per l’organizzazione del rimpatrio sanitario, nonché con le autorità aeroportuali. Auspicabilmente il rimpatrio sanitario potrebbe avvenire nei prossimi giorni. In seguito all’ulteriore accertamento eseguito tramite risonanza magnetica, i medici curanti e i medici italiani hanno concordato sulla trasportabilità aerea del bambino.
L’Ambasciata al Cairo contribuirà altresì a coprire una parte delle spese mediche affrontate dalla famiglia presso l’Ospedale di Sharm. È in costante contatto con la famiglia per ogni tipo di assistenza anche logistica e amministrativa in Egitto, e continuerà a mantenersi in stretto raccordo in vista del loro rientro in Italia.

