Si è conclusa giovedì a Roma, negli spazi della Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la XX Conferenza dei Ricercatori Italiani nel Mondo, appuntamento di riferimento per la comunità scientifica italiana attiva all’estero. Dopo il successo della XIX edizione, ospitata a Bruxelles nel maggio 2025, la Conferenza è tornata nella Capitale, riaffermando il proprio ruolo di piattaforma privilegiata per il dialogo tra i ricercatori italiani impegnati nei principali centri internazionali e le istituzioni nazionali.
L’edizione di quest’anno ha riunito studiosi, scienziati e professionisti provenienti dai cinque continenti, con l’obiettivo di favorire il networking globale, valorizzare le eccellenze italiane nel mondo, promuovere il trasferimento di competenze e rafforzare le sinergie tra università, enti di ricerca, imprese e istituzioni. A moderare i lavori è stata Incoronata Boccia, che ha guidato con equilibrio e autorevolezza una giornata intensa e partecipata.
I saluti istituzionali di apertura sono stati portati, per la Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Vice Ministro per le Imprese e il Made in Italy Valentino Valentini, dalla Rettrice della Sapienza Università di Roma Antonella Polimeni e da Angela Lombardi, delegata del Presidente della Texas Scientific Italian Community e Andrea Giuffrida. Sono intervenuti inoltre, con videomessaggi, il Presidente del Senato Ignazio La Russa e la Ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini.
“Tra amici, colleghi e partecipanti alla Conferenza dei Ricercatori Italiani nel Mondo celebriamo, con orgoglio e gratitudine, un percorso straordinario: vent’anni di impegno, passione e visione – ha dichiarato Vincenzo Arcobelli, fondatore e Chairman della Conferenza, aggiungendo – questa edizione straordinaria riunisce donne e uomini, giovani e veterani della ricerca, provenienti dai cinque continenti“.

Il programma scientifico ha affrontato temi di grande attualità e rilevanza strategica per il futuro della ricerca e dell’innovazione, articolandosi in sessioni dedicate all’aerospazio, all’intelligenza artificiale e all’innovazione tecnologica, alle discipline STEAM, alla medicina e alle scienze umane. Particolarmente seguito l’intervento di Walter Villadei, colonnello ITAF e ingegnere spaziale, che ha sottolineato il valore della ricerca in orbita anche nella lotta contro le malattie oncologiche, ricordando come “lo spazio rappresenti un ambiente fondamentale in cui promuovere ricerca e innovazione“.

Tra i relatori si sono alternati autorevoli esponenti del mondo accademico e scientifico internazionale, provenienti da università, centri di ricerca e istituzioni di prestigio in Europa, Nord America, America Latina, Asia e Oceania. Un’attenzione particolare è stata dedicata al ruolo delle associazioni dei ricercatori italiani all’estero, considerate un ponte strategico tra la comunità scientifica internazionale e il sistema della ricerca nazionale. Nel corso della giornata sono stati inoltre approfonditi i temi degli investimenti in ricerca, degli incentivi per il rientro dei talenti e delle opportunità di cooperazione scientifica internazionale.
La XX Conferenza dei Ricercatori Italiani nel Mondo conferma così la propria funzione di snodo essenziale per la costruzione di una rete globale di competenze al servizio della crescita culturale, scientifica ed economica dell’Italia.

La manifestazione è stata organizzata dalla Texas Scientific Italian Community, in collaborazione con la Sapienza Università di Roma, e ha ottenuto il patrocinio di Presidenza del Consiglio dei Ministri, Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Commissione Europea, Ministero dell’Università e della Ricerca, MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero della Difesa, Istituto Superiore di Sanità, ENEA e RAI.

