L’Ambasciata del Canada in Italia ha annunciato i vincitori dell’edizione 2026 del Premio Canada-Italia per l’Innovazione, riconoscimento che valorizza e rafforza la collaborazione scientifica e tecnologica tra i due Paesi, come previsto nel Piano d’Azione per la Cooperazione Rafforzata siglato dai due Primi Ministri.
Il Premio, giunto alla sua 14a edizione, sostiene, con il rimborso delle spese di un viaggio in Canada, ricercatori, startupper e altri attori dell’ecosistema dell’innovazione in Italia per sviluppare progetti con partner canadesi, in sei ambiti scientifici: Energia pulita e tecnologie a basse emissioni di carbonio, Minerali critici, Agricoltura innovativa e diversificata, Tecnologia quantistica, Intelligenza Artificiale per la salute e Tecnologie spaziali.
Per l’edizione 2026 sono stati selezionati i seguenti quattro progetti, che incarnano l’eccellenza della ricerca congiunta e affrontano sfide strategiche a livello globale:
“Arricchimento dei dati guidati dalla fisica per il rilevamento precoce dei modelli tumorali pancreatici attraverso la morfologia dei dotti”: è il progetto proposto dal Prof. Giuseppe Tomassetti dell’Università degli studi Roma TRE in collaborazione con il Prof. Mattia Bacca del Dipartimento di Ingegneria Meccanica della University of British Columbia (Vancouver). Il progetto si inserisce nel contesto del Dipartimento di Ingegneria Industriale, Elettronica e Meccanica dell’Università Roma Tre, Dipartimento di Eccellenza che opera anche in interazione con l’ambiente clinico: la Facoltà di Medicina dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e il Policlinico Gemelli di Roma.
“Dinamica delle piogge di meteoroidi sulla Luna e possibili conseguenze per l’esplorazione lunare”, progetto della Dott.ssa Elisa Maria Alessi del CNR-IMATI in collaborazione con la University of British Columbia. Il progetto mira allo sviluppo di un modello dinamico per stimare l’impatto di piccoli corpi sulla superficie lunare, grazie alla collaborazione con uno dei massimi esperti nell’ambito delle scienze planetarie. I risultati saranno importanti nel contesto della nuova era di esplorazione lunare a cui stiamo assistendo.
“La risoluzione della diffusione a molti corpi e il suo impatto sulla dinamica quantistica nei sistemi ibridi luce-materia” è il titolo della proposta del Dott. Giuseppe Fumero del CNR-Nanotec di Lecce, in collaborazione con l’Université de Montréal. La collaborazione riguarda lo studio dei polaritoni e le loro applicazioni quantistiche, unendo spettroscopia avanzata e nanofotonica per superare i limiti tecnologici attuali. Il progetto unisce competenze altamente complementari dei due Paesi, creando una sinergia in grado di affrontare questa sfida complessa. Un esempio concreto di come la cooperazione scientifica internazionale possa accelerare l’innovazione e aprire nuove frontiere tecnologiche.
L’ultimo progetto selezionato e del Dott. Sandro Zorzi della Fondazione Bruno Kessler – FBK dal titolo: “HyWeCAN – Elettrolisi dell’acqua per la produzione di idrogeno attraverso la collaborazione italo-canadese”, in collaborazione con Université du Québec à Trois-Rivières. La proposta punta a sviluppare tecnologie per l’idrogeno verde, unendo competenze complementari lungo tutta la filiera. Tra scambi, seminari e ricerca condivisa, il progetto mira a rafforzare un’alleanza scientifica duratura per l’energia del futuro.
Fin dalla sua istituzione, il Premio ha innescato ricerche e applicazioni ad alto impatto, mettendo in luce tutto il potenziale della collaborazione tra Canada e Italia. “Ci congratuliamo con i vincitori di questi premi – si legge in una nota dell’Ambasciata canadese in Italia – e attendiamo con interesse di conoscere meglio le entusiasmanti collaborazioni tra i nostri due paesi, così come i risultati della ricerca che queste connessioni genereranno.
È proprio da questo slancio che nasce la collaborazione tra il Prof. Paolo Rech (Università di Trento) e il Prof. Karthik Pattabiraman (UBC), avviata durante la visita in Canada nell’ambito del Premio Canada-Italia per l’Innovazione 2024. Un percorso che ha rapidamente portato a un traguardo di eccellenza: un articolo scientifico premiato come Best Paper alla 56ª IEEE/IFIP International Conference on Dependable Systems and Networks 2026. A fine giugno, i due ricercatori presenteranno il lavoro, concorrendo anche per il Distinguished Best Paper Award, un ulteriore, prestigioso riconoscimento nato dall’energia e dalle opportunità create dal Premio.

