In occasione del Festival Internazionale della Geopolitica Europea, che si è tenuto presso il Museo M9 di Mestre, il Ministro della Giustizia Carlo Nordio è intervenuto in un dialogo con la giornalista Eleonora Lorusso per delineare le prospettive future dell’Unione attraverso la lente del diritto. Il Guardasigilli ha ribadito l’urgenza per l’Europa di dotarsi di una vera e propria Costituzione Europea, una Norma Fondamentale capace di armonizzare i diversi sistemi legislativi partendo dalle comuni radici giudaico-cristiane e dai valori dell’Illuminismo.
Durante l’analisi, che ha ripercorso l’evoluzione del concetto di giustizia dall’antica Grecia alla modernità, Nordio ha descritto il diritto non come un mero strumento politico, ma come un valore culturale profondo radicato nella tensione tra norme imposte e coscienza individuale.
Il Ministro ha inoltre sottolineato il ruolo dell’Illuminismo nel trasformare il sistema sanzionatorio in giustizia civile, consolidando la presunzione di innocenza e l’abolizione della pena di morte come pilastri dell’identità continentale post-bellica. Affrontando le sfide tecnologiche, il Ministro ha espresso una posizione netta sull’Intelligenza Artificiale, definendola un mezzo utile ma incapace di sostituire l’umanità del giudice nel processo decisionale. L’incontro si è concluso con un forte appello alle nuove generazioni affinché non smettano mai di alimentare la propria curiosità intellettuale come strumento di libertà e comprensione del mondo.

