Giornata di importanti cambiamenti nella Santa Sede. Papa Leone XIV ha disposto un ampio giro di nomine che ridisegna tre snodi centrali dell’apparato vaticano: la Segreteria di Stato, la Nunziatura in Italia e la Prefettura della Casa Pontificia.
Al vertice della Sezione per gli Affari Generali della Segreteria di Stato arriva l’arcivescovo Paolo Rudelli, 56 anni, finora Nunzio Apostolico in Colombia. Diplomatico di lungo corso, già impegnato nelle rappresentanze pontificie in Ecuador, Polonia e Strasburgo, Rudelli assume uno degli incarichi più strategici della Curia, spesso definito il “Ministro degli Interni” del Vaticano.
Il suo predecessore, l’arcivescovo venezuelano Edgar Peña Parra, è stato nominato oggi Nunzio Apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino. Si tratta di una delle sedi diplomatiche più delicate e prestigiose, tradizionalmente affidata a figure di grande esperienza. Peña Parra, già sostituto per gli Affari generali dal 2018, porta con sé un lungo percorso diplomatico che lo ha visto impegnato in Mozambico, Pakistan, Kenya, Jugoslavia, Honduras e Messico, oltre al ruolo di mediatore nei processi di pace in Africa orientale.
Infine, l’arcivescovo bosniaco Petar Rajič è stato scelto come prefetto della Casa Pontificia, incarico rimasto vacante dopo la conclusione del mandato di Georg Gänswein nel 2023. Rajič, già nunzio nei Paesi baltici e poi in Italia, guiderà ora l’organismo che coordina l’ordine interno e le udienze del Pontefice.

