La terza tappa del progetto “In Cammino con la Svizzera” si svolgerà in Campania dal 18 al 20 marzo: lo ha reso noto l’Ambasciata elvetica in Italia, sottolineando che il programma includerà numerosi incontri con rappresentanti istituzionali, del mondo della cultura e accademici, in diverse località tra cui Napoli, Sicignano degli Alburni e Angri.
In particolare, fra il 18 e il 20 marzo sono previsti incontri con il Presidente della Regione Roberto Fico e con il Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II Matteo Lorito, oltre a uno scambio con la startup Megaride e a visite allo stabilimento La Doria, all’Apple Academy, all’Institut français Napoli e all’Allied Joint Force Command Naples.
Durante questa tappa sarà dato particolare rilievo ai progetti avviati nel quadro del secondo contributo svizzero per rafforzare l’accoglienza e l’assistenza ai minori stranieri non accompagnati, sviluppati insieme a UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati. Il 19 marzo l’Ambasciatore Balzaretti visiterà il centro di accoglienza per minori di Sicignano degli Alburni (Salerno), dove incontrerà i giovani ospiti e gli operatori del centro e parteciperà, insieme a un mediatore culturale di Save the Children – partner operativo di UNHCR e figura centrale del progetto – a una camminata dedicata all’approfondimento del tema.
La panchina icona del progetto, prodotta in Svizzera in maniera sostenibile, verrà donata al Comune di Sicignano degli Alburni a fine giornata: con la sua base leggermente curva e il lieve dondolio che ne deriva, richiama l’importanza di trovare insieme un punto di equilibrio per l’incontro e il cammino condiviso.
“Più che vicini – si legge nella nota dell’Ambasciata – Italia e Svizzera sono partner, uniti da una realtà fatta di stretti legami culturali, linguistici ed economici. La lingua italiana, una delle quattro lingue nazionali della Svizzera, è un elemento fondamentale che rafforza il nostro dialogo quotidiano. La collaborazione tra Svizzera e Italia è intensa e continua, favorita dalla vicinanza geografica e dai valori europei comuni, e si sviluppa in ambiti che vanno dall’energia ai trasporti, dalla cultura alla formazione e ricerca, fino alla sicurezza e ai progetti finanziati grazie al secondo contributo svizzero nell’ambito del programma bilaterale sulla migrazione”.
L’Italia è infatti uno dei principali partner commerciali della Svizzera: gli scambi di beni e servizi tra i due Paesi superano il miliardo di franchi alla settimana. “Poiché la diplomazia è fatta anche di prossimità e vicinanza – prosegue la nota – nei prossimi due anni l’Ambasciatore di Svizzera in Italia, Roberto Balzaretti, visiterà le venti regioni italiane. Itinerari di più giorni, affrontati con mezzi di trasporto sostenibili e in parte a piedi, saranno organizzati per incontrare i protagonisti istituzionali, imprenditoriali, accademici e della ricerca, nonché le associazioni e le istituzioni culturali che ogni giorno contribuiscono a costruire e rafforzare le relazioni tra Svizzera e Italia”.
L’obiettivo è conoscere l’Italia nel cuore dei suoi territori e delle sue realtà più locali, per comprenderne a fondo il Paese. In ogni regione una tratta dell’itinerario sarà percorsa a piedi dall’Ambasciatore insieme a una personalità del luogo, in un momento di ascolto e di condivisione di conoscenze sulla Svizzera e sui suoi valori, compreso l’impegno per la pace, la sicurezza e la competitività.
L’ambizione a lungo termine è far confluire le eccellenze dei due Paesi e creare una rete di contatti duraturi. In ricordo di ogni viaggio l’Ambasciatore donerà a un’istituzione locale la panchina icona del progetto, prodotta in Svizzera dalla ditta FORM AG, kreative Macher, con materiali di riciclo, che rimarrà alla comunità come luogo di scambio, dialogo e informazione. La panchina, con la sua base leggermente curva, è simbolo di cammino condiviso ed equilibrio, e il suo lieve dondolio richiama l’importanza di trovare insieme un punto stabile.
Nato nel 1965 a Mendrisio (Ticino), Roberto Balzaretti è titolare di un dottorato di ricerca in diritto dell’Università di Berna e ha iniziato la sua carriera presso il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) nel 1991. Ha ricoperto, tra gli altri, i ruoli di Consigliere diplomatico e Capo di gabinetto della Consigliera federale Micheline Calmy-Rey, Segretario Generale del DFAE, Ambasciatore e capo della Missione svizzera presso l’Unione Europea a Bruxelles e Direttore della Direzione del diritto internazionale pubblico. Dal 2018 al 2020 è stato Direttore della Direzione degli affari europei e Coordinatore dei negoziati con l’UE, con il titolo di Segretario di Stato. Dal 2020 al 2024 è stato Ambasciatore di Svizzera in Francia e a Monaco. Ha assunto la carica di Ambasciatore di Svizzera in Italia nel gennaio 2025.
