In occasione della Giornata Internazionale della Donna, presso Europa Experience “David Sassoli”, grazie alla collaborazione con Europa Experience – Commissione Europea e Parlamento Europeo, è stato inaugurato Food4Rights, un percorso gratuito di formazione gastronomica e accompagnamento professionale dedicato a 40 donne migranti, rifugiate e in situazioni di vulnerabilità provenienti da 23 Paesi.
Tra le partecipanti, oltre il 30% sono donne segnalate da centri antiviolenza, che oggi intraprendono un cammino di qualificazione e nuove opportunità di crescita personale e professionale.
L’iniziativa, è promossa dal Rotary Club Roma Acquasanta, Rotary club Casalpalocco e Rotary club Alba Longa con il supporto del Distretto 280, insieme a Telefono Rosa, ETS PLASE – Platform for sustainability and equality e partner accademici e sociali come il Global Impact center del Disse Sapienza, CNA, APS Kalyanamita, Startupwithout Borders, e altri.

Il progetto si sviluppa a partire da un percorso avviato negli anni da PLASE, orientato alla valorizzazione delle tradizioni gastronomiche come leva di crescita sociale e occupazionale. Oggi questa esperienza prende forma all’interno delle attività del Rotary, con un programma strutturato che mette al centro competenze, dignità e possibilità reali per donne migranti e rifugiate.
Tra le presenze istituzionali hanno partecipato Claudio Casini, Capo della Rappresentanza della Commissione Europea, e Bartolomeo Bove, Governatore eletto del Distretto Rotary 2080, Francesca Romani, Vicepresidente Telefono Rosa, che hanno espresso il loro sostegno al progetto e al valore di programmi capaci di creare competenze, occupazione e coesione sociale. Claudio Casini ha sottolineato l’importanza di sostenere iniziative capaci di rafforzare inclusione, protezione delle persone in situazione di vulnerabilità e percorsi concreti di partecipazione sociale e professionale.

Il programma coinvolge donne provenienti da 23 Paesi: Afghanistan, Albania, Argentina, Bangladesh, Bolivia, Brasile, Camerun, Capo Verde, Colombia, Costa d’Avorio, Ecuador, El Salvador, Filippine, Honduras, Iran, Moldavia, Mozambico, Nicaragua, Perù, Tunisia, Ucraina, Uganda e Venezuela.
Il percorso formativo prevede cucina italiana e internazionale, nutrizione, sicurezza alimentare, sostenibilità e imprenditorialità nel settore food, con l’obiettivo di trasformare passioni , talenti e tradizioni culinarie in competenze spendibili e occasioni professionali.

Durante l’evento inaugurale, le 40 partecipanti hanno ricevuto simbolicamente il grembiule del corso, consegnato dai docenti e dagli Impact Mentor chef che le accompagneranno nei prossimi mesi. Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche formatori e mentor del progetto, tra cui la chef e coach Lucilla Mercuri, insieme ad altri chef e professionisti coinvolti nel percorso.

“Valorizzare il talento, le tradizioni e le competenze delle donne migranti e rifugiate significa aprire possibilità concrete di formazione, lavoro e crescita. Quando la diversità culturale trova spazio, genera innovazione, dialogo, coesione e valore per il territorio. In questo senso, la cucina diventa un ponte tra culture e uno strumento concreto di welfare sociale e un leva di rigenerazione territoriale.” — Evelyn Pereira, Capo Progetto Food4Rights

