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A Villa Medici il convegno “I Doni Diplomatici in Epoca Moderna e Contemporanea”

Redazione by Redazione
3 Marzo 2026
in Curiosità
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A Villa Medici il convegno “I Doni Diplomatici in Epoca Moderna e Contemporanea”
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L’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici ospita oggi un convegno internazionale di studi dedicato a un tema affascinante e ancora ricco di prospettive di ricerca: i doni diplomatici in età moderna e contemporanea. A partire da ieri, nel Grande Salone di Villa Medici, studiosi e studiose provenienti da università e istituzioni internazionali si stanno confrontando su definizioni, trasformazioni e processi di patrimonializzazione di questi “oggetti ambasciatori”, analizzati nella loro dimensione materiale, politica e simbolica.

Il convegno intende interrogare il dono diplomatico non soltanto come gesto cerimoniale, ma come dispositivo complesso di costruzione delle relazioni internazionali, strumento di negoziazione, rappresentazione e talvolta conflitto. Attraverso prospettive policentriche e approcci comparativi, sono messi in dialogo casi di studio provenienti dall’Europa, dall’area ottomana, dall’Asia orientale, dall’Africa e dalle Americhe, incoraggiando letture bilaterali e multilaterali delle fonti e delle dinamiche storiche.

La giornata di lunedì 2 marzo si è aperta con i saluti istituzionali di Sam Stourdzé e Alessandro Gallicchio per l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, seguiti dall’introduzione scientifica a cura di Valentina Hristova e Natacha Pernac. La prima sessione, dedicata alle definizioni e alle ambiguità del dono, ha affrontato questioni cruciali legate alla natura stessa di questi oggetti: dai doni, reali o immaginari, di Uzun Hasan alla Repubblica di Venezia, al confine sottile tra dono diplomatico e bottino di guerra, fino alla diplomazia culturale connessa alla realizzazione di giardini cinesi all’estero.

La riflessione è proseguita con una sessione incentrata su racconti incrociati, fonti e rappresentazioni, esplorando gli scambi tra Impero ottomano e sovrani occidentali nel XVI secolo e analizzando la geografia dei doni e i profili degli Ambasciatori nelle cerimonie diplomatiche del XVIII secolo. Nel pomeriggio, l’attenzione si è spostata sulle “vite dell’oggetto”, dalla fabbricazione alla ricezione e alla messa in mostra: dai doni portoghesi alla corte etiope nel primo Cinquecento ai presenti di Luigi XV, fino al ruolo delle manifatture reali francesi nella costruzione di una diplomazia del lusso tra XVII e XVIII secolo.

Un’ulteriore sessione è stata dedicata ai processi di patrimonializzazione, interrogando il modo in cui visite e doni diplomatici sono stati conservati, esposti e reinterpretati nel tempo, dall’Hôtel des Invalides al Musée de l’Armée, dal dono dell’Impero Qing alla Corte Permanente di Arbitrato all’esperienza del Museo Senghor quale vetrina della diplomazia culturale senegalese. La giornata si è conclusa con una lecture speciale di Mei Mei Rado, dedicata al ruolo dei doni diplomatici francesi nella definizione delle arti imperiali Qing nel lungo Settecento.

Oggi,martedì 3 marzo i lavori riprenderanno con una riflessione sulle strategie e sulla politica dei doni nel lungo periodo, mettendo in luce serialità, ciclicità e variazioni tipologiche. Saranno esaminati i casi delle corti italiane del secondo Cinquecento, gli scambi di pietra dura tra India e Italia dal Seicento all’età contemporanea e il ruolo dei doni nelle relazioni tra Madrid e Roma, con le loro proiezioni nel continente americano. Ulteriori interventi approfondiranno il significato dei corpisanti inviati dalla Santa Sede in Messico nell’Ottocento e le dinamiche di globalizzazione e incontro tra culture nella Monarchia cattolica tra Giappone, Messico e Madrid, al centro della lecture conclusiva di Serge Gruzinski.

Il convegno è organizzato da Alessandro Gallicchio, Valentina Hristova e Natacha Pernac, con il supporto di un autorevole comitato scientifico composto da Lucien Bély, Serge Gruzinski, Guido Guerzoni, Francesco Freddolini e Mei Mei Rado. L’iniziativa beneficia del sostegno dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, dell’Université de Picardie Jules-Verne (TrAme – UR UPJV 4284) e dell’Université Paris Nanterre (HAR, équipes HMod-HCont).

L’ingresso è previsto dalle 9:00 alle 13:00 presso il Grand Salon di Villa Medici.

Infoline:

patrizia.celli@villamedici.it 

histoiredelart@villamedici.it

Per maggiori info: https://villamedici.it/it/programme/convegno-doni-diplomatici/

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