Un pomeriggio di confronto e conoscenza reciproca ha caratterizzato l’incontro di ieri tra Gazzetta Diplomatica e l’Associazione della Stampa Estera, ospitato nella storica cornice di Palazzo Grazioli, nel cuore di Roma. A fare gli onori di casa la Presidente Elena Postelnicu, il Vicepresidente Aart Heering e la Consigliera Alba Kepi, che hanno accolto redattori e giurati del Premio legato alla nostra testata giornalistica in un clima di dialogo aperto e costruttivo.
Nell’occasione, la dirigenza dell’Associazione ha illustrato la struttura, il funzionamento e gli organi che regolano la Stampa Estera in Italia, una realtà che riunisce oltre 400 corrispondenti provenienti da tutto il mondo.

La sede, situata al secondo piano di Palazzo Grazioli in via del Plebiscito, rappresenta da oltre un secolo un crocevia privilegiato tra l’Italia e la stampa internazionale. Le due sale conferenze, cuore pulsante delle attività quotidiane, ospitano infatti abitualmente incontri con figure di primo piano della politica, dell’economia, della cultura, dello sport e della società civile italiana. Un luogo di lavoro, certamente, ma anche di scambio e di osservazione dei processi che animano il Paese.
Il Direttore di Gazzetta Diplomatica Marco Finelli, nel suo intervento, ha ripercorso la storia della testata, nata nel dicembre del 2021 con l’obiettivo di offrire un’informazione specializzata, rigorosa e attenta ai temi della diplomazia, delle relazioni internazionali e della politica estera italiana, ricordando le oltre 140 interviste esclusive realizzate finora a Capi Missione accreditati in Italia e presso la Santa Sede. Particolare interesse ha suscitato il Premio “Ambasciatore dell’Anno”, presieduto dall’Ambasciatore Stefano Benazzo e giunto quest’anno alla sua quarta edizione, riconosciuto come uno dei principali eventi organizzati dalla testata giornalistica.

L’incontro ha inoltre dato spazio a un confronto ricco di spunti sui principali dossier della politica estera italiana e sulle dinamiche internazionali più attuali. Redattori della testata e giurati del Premio hanno dialogato con i rappresentanti della Stampa Estera anche su possibili sinergie, in un’ottica di collaborazione e apertura reciproca.

La delegazione di Gazzetta Diplomatica ha poi visitato gli ambienti della sede, apprezzandone la funzionalità e il valore storico, incontrando e salutando diversi giornalisti al lavoro.

Il pomeriggio si è concluso con un brindisi informale, occasione per uno scambio di saluti e per consolidare relazioni professionali e personali.

Non sono mancati i doni istituzionali, nel segno della tradizione: il Direttore di Gazzetta Diplomatica ha consegnato alla Presidente Postelnicu il Volume da collezione dell’Ambasciatore Gaetano Cortese (giurato del premio Gazzetta Diplomatica) “Villa Stolojan – Residenza d’Italia a Bucarest“, edito da Colombo, mentre l’Ambasciatore Daniele Verga e il giurato Leonardo Cenci hanno donato alla Consigliera Alba Kepi una copia del Volume “Il Palazzo sul Potomac. L’Ambasciata d’Italia a Washington“, sempre a cura del diplomatico italiano.

La Presidente Postelnicu ha omaggiato redattori e giurati di Gazzetta Diplomatica con un taccuino e l’Annuario ufficiale della Stampa Estera, in ricordo della giornata e simbolo di amicizia.

L’incontro ha confermato quanto il dialogo tra stampa internazionale e specializzata possa contribuire a una narrazione più completa, consapevole e aperta del ruolo dell’Italia nel mondo. “Un confronto prezioso – commenta Alessandra Di Legge, Specialista Giuridico della Presidenza del Consiglio e giurato del Premio Gazzetta Diplomatica – che ha lasciato ai presenti il desiderio di ritrovarsi presto per nuove occasioni di dialogo e approfondimento”.


