L’Italia chiede alla Svizzera “l’avvio di un’effettiva collaborazione tra le autorità giudiziarie dei due Stati” e “l’immediata costituzione di una squadra investigativa comune affinché vengano accertate, senza ulteriori ritardi, le responsabilità della strage di Crans-Montana del 1 gennaio 2026”.
Sono queste le condizioni dettate da Palazzo Chigi per il rientro a Berna dell’Ambasciatore Gian Lorenzo Cornado, richiamato a Roma.
La decisione è stata presa in un incontro che il diplomatico ha avuto con la premier Giorgia Meloni, al termine di una giornata di consultazioni anche con il Ministro degli Esteri Antonio Tajani.
“Adesso vediamo che cosa fare – ha spiegato Tajani, a margine della cerimonia per il Giorno della Memoria al Quirinale e replicando a chi gli chiedeva come il governo procederà sulla vicenda Crans-Montana -. Fnché non abbiamo chiarimenti – ha aggiunto – abbiamo deciso di non rimandare l’Ambasciatore. l’Ambasciata rimane operativa, aperta, così il consolato” ma “è un segnale per dire attenzione, bisogna fare chiarezza”.

