Mercoledì 2 aprile, alle ore 17:30, a Roma, a Palazzo Firenze (piazza di Firenze, 27), la Società Dante Alighieri presenta il libro di Maurizio Serra: “Scacco alla pace. Monaco 1938” edito da Neri Pozza.
Uscito in francese in versione originale, con il titolo “Munich 1938 – La paix impossible” (Perrin), il libro sarà presentato dallo stesso Maurizio Serra, Ambasciatore d’Italia a riposo e Accademico di Francia, con il Segretario generale della Società Dante Alighieri, Alessandro Masi, Pier Luigi Vercesi, inviato speciale del Corriere della Sera, e lo scrittore Giorgio Montefoschi.
“Scacco alla pace” descrive e approfondisce la conferenza di appeasement indetta a Monaco dal 29 al 30 settembre 1938. L’incontro, seguito alle rivendicazioni della Germania nazista sulla regione cecoslovacca dei Sudeti, “abitata prevalentemente da popolazione germanofona che tuttavia non era mai stata storicamente parte della Germania”, sancì l’annessione alla Germania di parte dei territori cecoslovacchi. La speranza era che questo potesse confermare una pace duratura. A quell’appuntamento, che cambiò le sorti d’Europa, con Hitler, Mussolini, Chamberlain, Daladier, c’erano altre figure di spicco a operare “dietro le quinte”: Beneš, Stalin e Roosevelt.
Dalla scheda del libro: “Monaco, settembre 1938. Un luogo e una data che sono diventate il simbolo della capitolazione delle democrazie al totalitarismo, facendo precipitare il mondo nella Seconda guerra mondiale e l’Europa nella rovina. Come spesso accade di questi tempi, il presente ha preso il sopravvento sul passato e l’emozione ha sostituito la necessità di contestualizzare”.

Maurizio Serra, diplomatico e scrittore, ha scritto una quindicina di libri sulla cultura del Novecento, fra cui: Malaparte. Vite e leggende (Marsilio, 2012, Prix Goncourt della biografia), L’Imaginifico. Vita di Gabriele D’Annunzio (Neri Pozza 2019), Prix Chateaubriand e Il caso Mussolini (Neri Pozza, 2021). Per la sua intera opera, è stato insignito nel 2018 del Prince Pierre de Monaco e nel 2020 ha ricevuto il Premio internazionale Viareggio-Versilia. Dal 2020 è il primo italiano eletto membro dell’Académie Française.